Raffaele Fitto – Voti Forza Italia abbastanza vero

di - 9 October, 2014

Raffaele Fitto (Forza Italia): «Noi dal 2008, elezioni Politiche, quando abbiamo ottenuto 13 milioni di voti siamo passati al 2014, elezioni Europee, 4 milioni di voti». (minuto 1:57:34)
ABBASTANZA VERO. L'europarlamentare Raffaele Fitto pone il tema del dibattito all'interno di Forza Italia. Tema delicato, e che per molti colleghi di partito significa la volontà di aprire una fronda in Forza Italia da parte dell'ex ministro pugliese. Fitto poggia le basi del suo ragionamento su un dato impietoso per Forza Italia, ovvero il calo dei voti negli ultimi sei anni. L'ex governatore della Puglia afferma che dalle elezioni Politiche del 2008 alle Europee del 2014, Forza Italia sarebbe passata da 13 a 4 milioni di voti; un crollo di 9 milioni di consensi. Dopo un fact-checking sui voti, direttamente dal sito del Ministero dell'Interno, si può affermare che i numeri sono corretti, anche se in realtà serve una precisazione sui partiti.

Maria Elena Boschi – Disoccupazione mezzo e mezzo

di - 8 October, 2014

Maria Elena Boschi (Minitro delle Riforme): «Oggi la disoccupazione è in calo rispetto al mese scorso. Da agosto a oggi siamo a un risultato positivo di più 32 mila posti di lavoro». (minuto 16:25)
MEZZO E MEZZO. Nel faccia a faccia tra Massimo Giannini e Maria Elena Boschi, il ministro delle Riforme affronta uno dei discorsi più sensibili del Paese, la disoocupazione, dichiarando che da agosto ad oggi il numero di posti di lavoro è aumentato di 32 mila unità. Il ministro del Partito Democratico usa la cifra corretta: secondo i dati Istat, in Italia ci sono 22 milioni e 380 mila occupati, con un aumento dello 0,1% rispetto al mese precedente, pari a 32 mila occupati in più. Maria Elena Boschi scivola però sulla contestualizzazione temporale facendo confusione tra le date di pubblicazione e quelle di riferimento dei dati.

Beppe Grillo – Pensionati balla

di - 3 October, 2014

Beppe Grillo (Movimento 5 Stelle): «Abbiamo 22 milioni di pensionati». (minuto 29:12)
BALLA. Nelle seconda puntata di Piazza Pulita si è tornati a parlare dell'abolizione dell'articolo 18. Nei primi trenta minuti la discussione si accende; tra gli ospiti in sala manca un rappresentante grillino, e per capire l'opinione a riguardo del Movimento mandano in onda una dichiarazione del leader Beppe Grillo. L'ex comico genovese prima si scaglia contro organizzazioni mondiali come il Fondo Monetario Internazionale che secondo lui vuole tagliare tutte le pensioni, successivamente fa rifermento all'Italia e su come il nostro Paese potrebbe affrontare un taglio di queste, quando i pensionati sono 22 milioni. Senza entrare nel merito delle considerazioni di Grillo, quello che possiamo affermare è che la cifra citata è una balla bella e buona.

Alessandra Moretti – Pareggio di bilancio balla

di - 29 September, 2014

Alessandra Moretti (Pd): «Il Pareggio di bilancio in Costituzione l'avete votato voi (riferito a Giorgia Meloni, ndr) con il Governo Berlusconi». (minuto 2:24:16)
BALLA. Puntata di Piazza Pulita incentrata sugli sprechi dell'Unione Europea, con due donne della politica italiana a sfidarsi in studio, l'europarlamentare del Partito Democratico Alessandra Moretti e la deputata di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. Nel classico giochino televisivo delle accuse con scarico di colpe, l'ex bersaniana, e oggi renziana di ferro, Moretti accusa Meloni di avere la responsabilità, come Governo Berlusconi, di aver votato il Pareggio di bilancio in Costituzione. Sono passati quasi tre anni da quel voto, e tanto sembra bastare ad Alessandra Moretti per dimenticare come andarono le cose, ma con l'aiuto del resoconto di Openparlamento, l'eurodeputata democratica viene presto smentita.

Matteo Renzi – Spese militari balla

di - 26 September, 2014

Matteo Renzi (presidente del Consiglio): «Abbiamo un rapporto dello 0,76% tra le spese per la Difesa e il Pil». (minuto 1:12:35)
BALLA. Il Premier, ospitato da Vespa a Porta a Porta, nel rispondere ad Alessandro Sallusti abbozza una stima: le spese per la difesa, in Italia, incidono sul Pil per lo 0,76%. Un dato calcolabile, ma non con estrema precisione. 
L’ultima rilevazione effettuata dal Sipri – Stockholm international peace research institute – attesta il rapporto tra la spesa per la difesa ed il Pil, nel 2013, all’1,6%. 
È tuttavia difficile stabilire quanto verrà destinato alla Difesa da qui a fine 2014. La previsione di spesa per l’anno corrente (p. 3) attesta l’ammontare a poco più di 20 miliardi e 312 milioni di euro. In rapporto al Pil 2013 – il dato più recente di cui si può disporre –, significherebbe l’1,26%. 
Con un buon grado di approssimazione alla realtà, si può affermare che la spesa per la Difesa sia diminuita. Almeno, finché non verranno pubblicate le stime definitive riferite all’anno 2014.

Angelino Alfano – Disoccupazione vero

di - 25 September, 2014

Angelino Alfano (ministro dell'Interno): «Al Sud 56% di disoccupazione tra i ragazzi 15-24 anni». (minuto 26:34)
VERO. Ospite della seconda puntata del Ballarò targato Giannini, il ministro dell'Interno Alfano è chiamato a rispondere alle domande sulla riforma del lavoro. Il leader del Nuovo Centro Destra prima di affrontare il discorso sull'articolo 18 e su quali misure attuare per dare respiro al mercato del lavoro, parte dalla contestualizzazione del problema con i numeri più impietosi della disoccupazione, quella tra i giovani nel Sud Italia. Alfano afferma che nel Meridione il 56% dei ragazzi tra 15 e 24 anni sono disoccupati, e non sbaglia, citando la cifra corretta. Secondo l'ultimo bollettino Istat (p. 10) , infatti, nel secondo trimestre 2014 (giugno) la disoccupazione giovanile ha toccato il valore di 41,5% in Italia, con la punta del 56% al Sud.

Renato Brunetta – Parametri economici mezzo e mezzo

di - 24 September, 2014

Renato Brunetta (Forza Italia): «Oggi abbiamo lo spread a 149 [...] vuol dire che lo spread è un imbroglio perché l'Italia di 3 anni fa, dell'estate/autunno 2011, aveva 1 milione di disoccupati in meno, 10 punti in meno di debito pubblico, avevamo consumi più alti, il tasso di crescita col segno più, e lo spread a 600 e rotti punti». (minuto 29:54)
MEZZO E MEZZO. Il capogruppo alla Camera di Forza Italia, Renato Brunetta, ospite di In Onda su La 7, propone un parallelo tra la situazione economica attuale e quella dell'estate/autunno 2011, quando la crisi economico politica italiana portò Berlusconi a rassegnare le dimissioni dalla guida del Governo. Brunetta metta in fila i numeri di spread, disoccupazione, debito pubblico, consumi e crescita, facendo alcune considerazioni corrette e qualche errore più o meno grave.