Beppe Grillo – Pressione fiscale mezzo e mezzo

di - 15 September, 2014

Beppe Grillo (Movimento 5 Stelle): «Il fisco è al 44%, siamo ai massimi livelli, abbiamo superato danesi e francesi nella graduatoria europea». (minuto 1:56)
MEZZO E MEZZO. Beppe Grillo nel tracciare il quadro (negativo) dell'economia italiana, per dimostrare l'inefficienza del governo, si sofferma sul dato della pressione fiscale, ovvero il rapporto tra le tasse e il Pil di un paese. Grillo afferma che siamo al 44% di fisco, e il dato trova riscontro negli ultimi numeri rilasciati dall'Eurostat e facenti riferimento al 2012: 44.3%. La percentuale viene confermata anche dai dati 2013 rilasciati dall'Istat, che vedono una pressione fiscale al 43.8%. Il padre garante del Movimento 5 Stelle sbaglia però nell'affermare il sorpasso dell'Italia ai danni di Danimarca e Francia nella poco invidiabile classifica dei paesi dalla pressione fiscale più alta.

Matteo Renzi – Lavoro balla

di - 12 September, 2014

Matteo Renzi (presidente del Consiglio): «Il punto vero per me sono i numeri degli occupati: rispetto al giugno 2013, 80 mila persone in più che lavorano». (minuto 49:12)
BALLA. Il lavoro era ed è uno dei punti cardine del programma del Governo Renzi fin dal suo insediamento. Il premier autoproclamatosi affetto da "annuncite", cerca di mettere sul piatto del dibattito pubblico dati concreti e, seppur non entusiasmanti, per lo meno positivi. Per il presidente del Consiglio oggi in Italia ci sarebbero 80 mila occupati in più rispetto al giugno 2013, ma a smentirlo ci sono i dati Istat. Secondo l'ultimo bollettino dell'Istituto nazionale di Statistica, gli occupati in Italia a luglio sono 22 milioni e 360 mila, mentre nel giugno 2013 erano 22 milioni e 406 mila, quindi 46 mila occupati in meno, non 80 mila in più.

Matteo Salvini – Debiti PA vero

di - 10 September, 2014

Matteo Salvini (Lega Nord): «I debiti della pubblica amministrazione ne hanno pagati meno della metà». (minuto 47:20)
VERO. Matteo Salvini rinfaccia al Governo gli scarsi risultati, in termini concreti, dei provvedimenti per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione. E i numeri gli danno ragione. Il totale dei debiti maturato dalle pubbliche amministrazioni al 31/12/2013 ammonta a 56,8 miliardi, mentre le risorse effettivamente pagate ai creditori, al 21 luglio 2014 (ultimo aggiornamento del Ministero) sono 26,1 miliardi, pari al 45,9% del totale, quindi meno della metà, come affermato da Salvini. Per completezza d'informazione è bene riassumere tutti i passaggi della vicenda. Tra 2013 e 2014 sono stati stanziati 56,8 miliardi per i debiti delle PA: 27,2 miliardi nel 2013 e 29,6 nel 2014. Di queste risorse il Governo ha messo a disposizione degli enti debitori 30,1 miliardi, pari al 63% dello stanziamento totale del 2013.

Daniela Santanchè – Italia in numeri balla

di - 4 September, 2014

Daniela Santanchè (Forza Italia): «E' come se in Italia dicessimo che gli abitanti non sono 64 milioni». (minuto 1:39:53)
BALLA. La discussione in studio, a Millenium, riprende una notizia di pochi mesi fa in cui si annunciava una sostanziale modifica nel calcolo del Pil dei paesi della zona Euro da parte di Eurostat che, dal 2014, inserirà ''una stima'' delle attività illegali, quali traffico di sostanze stupefacenti, servizi della prostituzione e contrabbando, che concorrerà al calcolo del prodotto interno lordo (anche) del nostro paese. La parola era a Pierluigi Battista, noto editorialista del CorSera che, non senza qualche perplessità per gli effettivi benefici che porterebbe la tassazione della prostituzione, conclude il suo intervento sostanzialmente dicendosi favorevole. A questo punto la parola passa all’On. Santanchè (Forza Italia) che, collegata con lo studio, completa il suo pensiero volendo usare un paradosso: «E' come se in Italia dicessimo che gli abitanti non sono 64 milioni».

Roberta Pinotti – Mare nostrum mezzo e mezzo

di - 28 August, 2014

Roberta Pinotti (ministro alla Difesa): «Quando noi siamo di fronte a 113 mila persone che arrivano in Italia come sono i numeri di "Mare nostrum"». (minuto 6:20)
MEZZO E MEZZO. Roberta Pinotti, prima donna a capo del Ministero della Difesa, afferma che con l'operazione "Mare nostrum" sarebbero sbarcate in Italia 113 mila persone; ma fa un po' di confusione con i numeri. Per prima cosa va spiegato che cosa è Mare nostrum: "un'operazione militare e umanitaria iniziata con il governo Letta il 18 ottobre del 2013, dopo il naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013 nel quale persero la vita oltre 300 migranti. Mare Nostrum consiste nel potenziamento del controllo dei flussi migratori nel Mediterraneo meridionale, affiancando la missione Constant Vigilance (che la Marina Militare svolge dal 2004 nel Canale di Sicilia), e in collaborazione con i programmi europei Frontex ed Eurosur.

Dario Nardella – Tempi di approvazione leggi vero

di - 22 August, 2014

Dario Nardella (sindaco di Firenze, Pd): «Lo sappiamo in media quanti giorni ci vogliono per far approvare una legge di iniziativa parlamentare? 300 giorni». (minuto 30:44)
VERO. Il primo cittadino di Firenze, ed ex parlamentare Dario Nardella, nel promuovere l'operato del premier Renzi, si sofferma sulla riforma del Senato che di fatto cancella il bicameralismo perfetto in Italia. Secondo Nardella eliminare il potere legislativo al Senato porterà a una sensibile riduzione dei tempi di approvazione delle leggi, fino ad oggi caratterizzati dalla "navetta" tra le due camere. Per avvalorare il suo ragionamento, Nardella cita il dato del tempo medio di approvazione di un disegno di legge di iniziativa parlamentare, affermando: 300 giorni. L'ex parlamentare del Pd usa numeri corretti, quasi perfetti, poiché il tempo medio di approvazione di un disegno di legge di iniziativa parlamentare è di 299 giorni.

Pier Luigi Bersani – Produzione industriale abbastanza vero

di - 19 August, 2014

Pier Luigi Bersani (Partito Democratico): «Non si può pensare di fare Pil quando un paese in 6/7 anni perde il 25% della produzione industriale». (minuto 1:17)
ABBASTANZA VERO. Secondo Pierluigi Bersani, il crollo della produzione industriale italiana spiega in parte il tonfo del Pil (Prodotto interno lordo) nel paese. Per dare supporto alla sua tesi, l'ex candidato premier del Partito Democratico cita dei dati, affermando che l'Italia in 6/7 anni ha perso il 25% della sua produzione indutriale.