Alessandra Moretti – Pareggio di bilancio balla

di - 29 September, 2014

Alessandra Moretti (Pd): «Il Pareggio di bilancio in Costituzione l'avete votato voi (riferito a Giorgia Meloni, ndr) con il Governo Berlusconi». (minuto 2:24:16)
BALLA. Puntata di Piazza Pulita incentrata sugli sprechi dell'Unione Europea, con due donne della politica italiana a sfidarsi in studio, l'europarlamentare del Partito Democratico Alessandra Moretti e la deputata di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. Nel classico giochino televisivo delle accuse con scarico di colpe, l'ex bersaniana, e oggi renziana di ferro, Moretti accusa Meloni di avere la responsabilità, come Governo Berlusconi, di aver votato il Pareggio di bilancio in Costituzione. Sono passati quasi tre anni da quel voto, e tanto sembra bastare ad Alessandra Moretti per dimenticare come andarono le cose, ma con l'aiuto del resoconto di Openparlamento, l'eurodeputata democratica viene presto smentita.

Matteo Renzi – Spese militari balla

di - 26 September, 2014

Matteo Renzi (presidente del Consiglio): «Abbiamo un rapporto dello 0,76% tra le spese per la Difesa e il Pil». (minuto 1:12:35)
BALLA. Il Premier, ospitato da Vespa a Porta a Porta, nel rispondere ad Alessandro Sallusti abbozza una stima: le spese per la difesa, in Italia, incidono sul Pil per lo 0,76%. Un dato calcolabile, ma non con estrema precisione. 
L’ultima rilevazione effettuata dal Sipri – Stockholm international peace research institute – attesta il rapporto tra la spesa per la difesa ed il Pil, nel 2013, all’1,6%. 
È tuttavia difficile stabilire quanto verrà destinato alla Difesa da qui a fine 2014. La previsione di spesa per l’anno corrente (p. 3) attesta l’ammontare a poco più di 20 miliardi e 312 milioni di euro. In rapporto al Pil 2013 – il dato più recente di cui si può disporre –, significherebbe l’1,26%. 
Con un buon grado di approssimazione alla realtà, si può affermare che la spesa per la Difesa sia diminuita. Almeno, finché non verranno pubblicate le stime definitive riferite all’anno 2014.

Angelino Alfano – Disoccupazione vero

di - 25 September, 2014

Angelino Alfano (ministro dell'Interno): «Al Sud 56% di disoccupazione tra i ragazzi 15-24 anni». (minuto 26:34)
VERO. Ospite della seconda puntata del Ballarò targato Giannini, il ministro dell'Interno Alfano è chiamato a rispondere alle domande sulla riforma del lavoro. Il leader del Nuovo Centro Destra prima di affrontare il discorso sull'articolo 18 e su quali misure attuare per dare respiro al mercato del lavoro, parte dalla contestualizzazione del problema con i numeri più impietosi della disoccupazione, quella tra i giovani nel Sud Italia. Alfano afferma che nel Meridione il 56% dei ragazzi tra 15 e 24 anni sono disoccupati, e non sbaglia, citando la cifra corretta. Secondo l'ultimo bollettino Istat (p. 10) , infatti, nel secondo trimestre 2014 (giugno) la disoccupazione giovanile ha toccato il valore di 41,5% in Italia, con la punta del 56% al Sud.

Renato Brunetta – Parametri economici mezzo e mezzo

di - 24 September, 2014

Renato Brunetta (Forza Italia): «Oggi abbiamo lo spread a 149 [...] vuol dire che lo spread è un imbroglio perché l'Italia di 3 anni fa, dell'estate/autunno 2011, aveva 1 milione di disoccupati in meno, 10 punti in meno di debito pubblico, avevamo consumi più alti, il tasso di crescita col segno più, e lo spread a 600 e rotti punti». (minuto 29:54)
MEZZO E MEZZO. Il capogruppo alla Camera di Forza Italia, Renato Brunetta, ospite di In Onda su La 7, propone un parallelo tra la situazione economica attuale e quella dell'estate/autunno 2011, quando la crisi economico politica italiana portò Berlusconi a rassegnare le dimissioni dalla guida del Governo. Brunetta metta in fila i numeri di spread, disoccupazione, debito pubblico, consumi e crescita, facendo alcune considerazioni corrette e qualche errore più o meno grave.

Matteo Salvini – Sanzioni Russia mezzo e mezzo

di - 23 September, 2014

Matteo Salvini (Lega Nord): «Invece di fare sanzioni economiche idiote come quelle contro la Russia che ci stanno costando 1 miliardo di euro». (minuto 21:20)
MEZZO E MEZZO. Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, intervenuto a Millennium, esprime il suo parere rispetto alle sanzioni comminate dall’Unione Europea a Mosca, emesse nell’ambito delle interferenze russe nella difficile crisi ucraina. Per avere un quadro esauriente delle sanzioni economiche comminate alla Russia nell’ambito della crisi in Crimea, abbiamo analizzato un report molto interessante del Sace, gruppo assicurativo-finanziario leader nell'export credit. Lo studio fornisce due diverse previsioni rispetto all’impatto che le sanzioni economiche comminate alla Russia, potrebbero avere rispetto al comparto export Italiano (che, ricordiamo, è il secondo partner economico russo in EU, con esportazioni concentrate soprattutto negli alimentari, nella moda e nei macchinari):

Matteo Renzi – Pil vero

di - 22 September, 2014

Matteo Renzi (presidente del Consiglio): «L'Italia in questi anni ha perso posizioni: -2.4% nel 2012, -1.9% nel 2013, adesso siamo a -0.2%». (minuto 22:12)

VERO. Per la prima puntata della nuova stagione di Porta a Porta, Bruno Vespa ha chiamato come ospite il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il premier ha appena annunciato il suo “programma dei mille giorni”, scadenza maggio 2017, data entro cui il il governo dovrà portare a termine tutte le riforme annunciate, tra cui la diminuzione del debito pubblico, la riforma del lavoro e la riforma della scuola. Durante la puntata, Vespa chiede a Renzi di soffermarsi sulle ricette per uscire dalla decresita e il presidente del Consiglio, prima di spiegare la sua strategia, parte dai dati della crisi del Pil italiano. Se per le ricette del governo dovremo ancora aspettare la loro attuazione e la risposta in termini di fattori economici, sui dati di partenza, almeno, Renzi non sbaglia il quadro.

Beppe Grillo – Pressione fiscale mezzo e mezzo

di - 15 September, 2014

Beppe Grillo (Movimento 5 Stelle): «Il fisco è al 44%, siamo ai massimi livelli, abbiamo superato danesi e francesi nella graduatoria europea». (minuto 1:56)
MEZZO E MEZZO. Beppe Grillo nel tracciare il quadro (negativo) dell'economia italiana, per dimostrare l'inefficienza del governo, si sofferma sul dato della pressione fiscale, ovvero il rapporto tra le tasse e il Pil di un paese. Grillo afferma che siamo al 44% di fisco, e il dato trova riscontro negli ultimi numeri rilasciati dall'Eurostat e facenti riferimento al 2012: 44.3%. La percentuale viene confermata anche dai dati 2013 rilasciati dall'Istat, che vedono una pressione fiscale al 43.8%. Il padre garante del Movimento 5 Stelle sbaglia però nell'affermare il sorpasso dell'Italia ai danni di Danimarca e Francia nella poco invidiabile classifica dei paesi dalla pressione fiscale più alta.